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sabato, 17 gennaio 2026

Storia e storiegrafia

Wuxing Tongbei Quan 五行通背拳

Le opinioni su come il Tongbeiquan abbia avuto origine sono spesso contrastanti. In che anni è stato creato? Chi fu il suo ideatore? Purtroppo non si ha nessun documento storico che attesti la sua origine e il suo sviluppo. Soltanto grazie ad alcuni documenti storici e manuali sulle arti marziali abbiamo qualche notizia certa. Il documento più antico che attesta l’esistenza del Tongbei è di epoca Song (960-1279) e riporta la notizia che, quando Zhao Kuangyin (comandante supremo dell’esercito dei Zhou posteriori e fondatore della dinastia Song) lottò contro un certo Han Tong, questi utilizzava come metodo di combattimento il Tongbeiquan.

“Zhao combattè tre volte contro Han Tong, il Cielo volle far vincere i Song, così Han Tong cadde sconfitto”.

Non si è affatto certi però se il Tongbeiquan fosse uno stile ideato da questo Han Tong o da altri.

 

Il famoso studioso di epoca Ming (1368-1644) Huang Zongxi nel suo Versi delle sei vie contenuta in Collezione di Nan Lei – Epitaffio del signor Wang Zhengnan, afferma:

“Il Tongbi è il miglior stile di Wushu”.

Suo figlio Huang Baijia, in qualità di pupillo del signor Wang Zhengnan, nella sua Biografia del signor Wang Zhengnan afferma:

“Tongbi e Changquan sono la stessa cosa”.

Ciò dimostra come già in epoca Ming questo stile fosse molto diffuso. Abbiamo inoltre notizia che nel 1938 un uomo d’armi giapponese fosse in posesso un libro dal titolo Tecniche del Tongbeiquan nel quale si leggeva:

 

Il Tongbeiquan è anche chiamato ‘Baiyuan men’ (stile della/di Scimmia Bianca), ‘Tongbei yuan men’ (stile della scimmia che attraversa la schiena)...Il Tongbeiquan è stato creato durante l’epoca degli Stati combattenti1 da Bai Yuan (Bianca Scimmia), ed oggi ha più di 2000 anni di storia.

 

Il Taiji Tongbeiquan del villaggio Hongdong nello Shanxi è nato in epoca Qing durante il regno di Qian Long (1736-1795). Il Wuxing Tongbeiquan del Liaoning pare sia sorto anch’esso durante l’epoca Qing, ma durante il regno di Dao Guang (1821-1851).

Sembra che un certo Qi Xin (祁信), originario del Zhejiang (alcuni ritengono che provenisse dallo Henan o dallo Shanxi), venne trasferito nel villaggio Gu’an nella provincia dello Hebei, per lavorare nella casa dell’ufficiale di governo sul fiume Liuli. Si racconta che un giorno l’ufficiale di governo, a causa di una disputa per una questione portuale, cominciò a bisticciare con altre persone, fino a venire alle mani e alle armi. Qi Xin, per difendere l’ufficiale, prese una lunga pertica ed iniziò a lottare da solo contro molte persone. Brandendo il bastone, l’abile Qi disarmava gli avversari ad un solo tocco, proprio come il detto “l’arma vola per tutto il cielo, non si riescono a contare i feriti!”. Così salvò l’ufficiale dal linciaggio.

Da quel giorno in poi Qi Xin venne da tutti soprannominato Ganzi Qi, ossia Qi “la mazza”, ed iniziò ad insegnare, così il suo metodo prese il nome di Qi Jia Men (祁家 ‘scuola della famiglia Qi’). Suo figlio Qi Taichang (祁太昌) studiò l’arte marziale per molti anni, spesso confrontandosi direttamente con il padre, il quale man a mano che il figlio progrediva gli teneva sempre meno testa nel combattimento. Da quel momento il ramo della famiglia Qi si divise in due: da una parte la Laopai (vecchia scuola), dall’altra la Shaopai (nuova scuola), vecchio Qi e giovane Qi.

La scuola del vecchio Qi si caratterizzava per movimenti ampi come Da pi, Da kai, Da lu, Da tiao e dalla prevalenza di tecniche dure. La scuola del figlio Qi Taichang invece aveva come principio l’utilizzo di movimenti piccoli, morbidi, facendo attenzione al giusto rapporto tra duro e morbido e ai Bianhua. I cinque palmi (Shuai, Pai, Chuan, Pi, Zuan) e tutte le altre tecniche avevano come principi cardine quello della flessibilità e della morbidezza.

Dopo questa scissione ci furono dappertutto molti praticanti, il Tongbeiquan giunse fino ai primi anni della Repubblica divenendo molto famoso e rispettato. I maestri Zhang Ce (张策), Liu Yueting (刘月亭), Liu Zhi (刘智) dello Hebei e della zona tra Pechino e Tianjin e il maestro Xiu Jianchi (剑痴) del Liaoning sono i più famosi praticanti di Tongbeiquan dell’era moderna. Questi grandiosi maestri, non solo si fecero carico di portare avanti la tradizione e lo sviluppo dello stile, ma ne arricchirono la teoria e la tecnica, un po’ creando nuove teorie un po’ sviluppando quelle tradizionali, dando così un significativo contributo alla crescita tecnica e teorica del Tongbeiquan.

 

Dopo la nascita della nuova Cina, grazie al forte interesse del governo, le arti marziali tradizionali hanno raggiunto uno sviluppo senza precedenti; il tongbeiquan in particolare, proprio per le sue caratteristiche peculiari e i suoi principi, come scuola autonoma, fu ispirazione per molte forme da competizione del Wushu moderno.

 

Xiu Jianchi – Grande maestro di Tongbeiquan di epoca moderna

 

Il gran maestro Xiu Jianchi, noto con i nomi di Yan Nong () e Bo Wei (), chiamato anche Xiu Ming (修明), di etnia manchu, era originario del villaggio Xiuxin nel distretto di Gu’an nello

Hebei. Nacque il 26 giugno del 1883 e morì il 12 luglio del 1959. Fin da bambino fu molto diligente nello studio, di intelligenza acuta e perseverante, ma abbandonò gli studi letterali per dedicarsi alla pratica del Wushu seguendo il famoso maestro di terza generazione della scuola Qi di Tongbeiquan dello Hebei, Xu Tianhe (许天和). Poiché studiava con molto zelo, senza badare alla fatica, fece enormi progressi in pochi anni. In seguito si spostò nella zona tra Pechino e Tianjin da alcuni suoi compagni d’allenamento, lì raggiunse un’abilità e una capacità di compattimento altissime. Studiò anche Baguazhang e Xingyiquan divenendo un rinomato maestro e vera autorità nelle arti marziali.

 

Intorno al 1915 si trasferì nella provincia del Liaoning, prima a Shenyang, poi a Dalian, dove iniziò ad insegnare per professione quello che veniva chiamato Qi jia men, che poi sarebbe diventato Wuxing Tongbeiquan. I suoi insegnamenti si fondavano principalmente su il Laochaiquan, il Mingtanggong, i Wuzhang Dancao, e i Danlian. Questi esercizi appartenevano tutti alla Shao Qi pai, ossia alla scuola del giovane Qi, poiché si fondavano sui principi di unione di duro e morbido e dell’uso prevalente di tecniche morbide per sferrare colpi durissimi.

 

Nel 1933 venne invitato nella provincia dello Hunan come giudice di gara di Wushu e li rimase alcuni anni ad insegnare. Durante questo periodo veniva spesso invitato in molte parti del paese da numerosi maestri dello Yunnan, del Guizhou, dello Hubei e di molte altre province per discutere e confrontare le proprie conoscenze. Ciò gli permise non solo di aumentare le proprie capacità nel Tongbeiquan, ma anche di migliorare e approfondire le proprie conoscenze nel Baguazhang, nello Xingyiquan, nel Changquan e molti altri stili, tanto che venne ribattezzato “Il grande guerriero Rondine del nord” (yan bei daxia 燕北大侠).

 

Dopo aver fatto ritorno a Dalian dallo Hunan, grazie ai lughissimi anni di studio ininterrotto, di ricerca e pratica continue, diede al Wuxing Tongbeiquan una nuova forma, rivoluzionando l’intero sistema. A partire dalla sintesi dell’intera teoria, dall’eredità di antiche tecniche e dalla creazione di nuovi concetti e movimenti, rese possibile una vera e propria riforma dello stile riunendo tutto il suo sapere teorico e pratico. Anni più tardi scrisse un testo di teoria dello stile, unico e fondamentale.

Nel 1953 cominciò ad abbozzare un altro manoscritto di Tongbeiquan diviso in tre parti: Shi (postura), Fa (tecnica), Li (teoria). La parte sulla postura trattava le posizioni basilari e le tecniche fondamentali dello stile, la parte sulla tecnica invece i vari colpi e combinazioni, mentre la parte sulla teoria spiegava ogni caratteristica teorica del Tongbeiquan. Il maestro, infatti, era convinto che “prima viene la postura, poi la tecnica ed infine bisogna passare alla teoria”.

 

Sulla base della teoria dell’Yijing (libro dei mutalenti) il maestro creò i sei Zhanzhuang (forme statiche) che sono Qiankun, Zhoutian, Hunyuan, Ziwu, Wuxing e Zhonghe, nonché i sei Hangzhuang (forme dinamiche). I movimenti fondamentali codificati dal maestro avevano come caratteristica quella di essere morbidi all’apparenza (all’esterno), ma duri nell’interno; duro e morbido dovevano esere uniti insieme poiché il morbido portava con sé il duro; i cambiamenti dovevano essere continui. Sulla base dei principi contenuti negli antichi esercizi come Mingtang gong, Zhai quan, Lao jia zi, creò sistematicamente i taolu Tong bei quan, Tong bei gong, Da lianhuan, Hou Peng qi pi, Tong bei dao (dall’unione dell’antico Tongbei shisan dao e da alcune tecniche di spada giapponese creò le forme Sanshiliu dao e Wushisi dao), e Tong bei qiang (chiamato originariamente Da ganzi nello Qi Men Jia, si compone di dodici metodi fondamentali).

Tutti i taolu presentano le stesse caratteristiche: struttura precisa, distribuzione razionale, unione e coordinazione dei colpi.

Il gran maestro Xiu Jianchi con il suo inestimabile lavoro ha dato un contributo enorme allo sviluppo sia della teoria che della tecnica del Tongbeiquan. I suoi allievi si sono sparsi in tutto il paese e hanno dato prova della propria grandezza e della fama del proprio maestro.

 

Il successore fu M° Xue Yihan, che ha sua volta ha trasmesso l’arte al M° Guan Tieyun

 

Preside della Facoltà di Wushu dell’Università di educazione Fisica di Shenyang, uno dei soli sei Istituti specifici per lo sport di tutta la Cina e l’unico di tutta la sua regione Nord-Orientale. Nel 1988 si è qualificato come arbitro nazionale con il secondo punteggio più alto di tutti i tempi, oggi è inoltre anche arbitro internazionale di Wushu. Nato a Wanping nella provincia dello Hebei nel 1950, ha cominciato a studiare il Kung Fu all’età di sei anni. Ha praticato fino all’età di 23 anni lo stile tradizionale dell’Anatra Mandarina (“Yuanyang Quan”) di cui è rappresentante di VI generazione, succedendo a Dong Xichang, V generazione. Dopo essersi laureato all’Università di Educazione Fisica di Shenyang è stato poi nominato professore presso questa stessa. Nel 1983 è stato campione di Wushu Tradizionale della Provincia del Liaoning con una performance di Spada del Bagua e una di Yuanyang Quan.

Vera e propria autorità cinese di Wushu tradizionale e soprattutto di Tongbei Quan, che ha studiato per molti anni sotto la guida di Xue Yihan, uno degli eredi della linea del famoso Maestro Xiu Jianchi IV generazione del Tongbei della Famiglia Qi (detto anche WuXing Tongbei, ovvero il Tongbei dei Cinque Elementi). È stato uno degli autori di molti libri quali “TongBei Quan”, “Gli stili e le armi delle arti marziali cinesi” e “Il dizionario delle arti marziali cinesi”. Nel 1989 ha scritto con altri autori “Combattimento libero cinese”, che è stato esaminato e approvato come autorevole testo di combattimento dall’Istituto di Ricerca del Wushu della Cina.

 

M_Guan_TieyunAbituale referente della rivista mensile “Zhongguo Wushu”, dall’Agosto del 1990           

al Febbraio del 1991 ha insegnato il Wushu nella città giapponese di Kyoto e successivamente a Mosca in Russia. Dal 2002 insegna in Italia, il metodo del wuxing TongBeiquan, da allora ogni anno è ospite per alcuni mesi nella sede dell’associazione “Tongbei Yuan Wushu”. Il M° Guan Tieyun è oggi responsabile del settore gare della regione del Liaoning per conto della federazione di wushu cinese, nonché componente della commissione degli otto massimi esperti del wushu in cina.

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YUANYANGQUAN

Lo Yuanyang Quan si diffuse in molte zone della Cina, tra cui Shenyang (l'antica Fengtian), grazie a Jiang Linxian e il suo giovane apprendista Li Zhexian durante l'ultima fase della dinastia Qing. Jiang Linxian, conosciuto come "Langshan", nacque a Jimo nella provincia dello Shandong. Era di bassa statura e portava i capelli rasati, vestiva semplicemente, ma camminava molto rapidamente. Così rapidamente che nessuno riusciva a stare al suo passo nonostante usasse portare le scarpe senza inserirvi completamente i piedi. Anche in combattimento i suoi movimenti erano flessibili. Egli impose la virtù come essenza dei suoi insegnamenti e metteva in pratica ciò che predicava. Aveva numerosi amici di allenamento con cui misurarsi, rifiutava la malizia e coltivava la gentilezza. Egli ottenne reputazione e fiducia dalle masse. Per le sue abilità e per il suo strano abbigliamento gli fu attribuito il soprannome di “talento strano”. Insegnava il Digong Quan, il Wuhu Tanglang Quan, il Luohanchui e cosi via. Li Zhexian, chiamato "Ziming", naque in una delle "8 nazioni", Jingdong, e visse senza una fissa dimora, spesso sulle cime delle torri. Egli allontanava i ricchi e soccorreva i poveri, apparendo e scomparendo imprevedibilmente. Camminava sui tetti come se camminasse a terra. Era capace di sventolare le bandiere stando sulla cima del pennone, e, stando seduto, era capace di strappare una piuma ad una rondine nell'istante in cui questa gli passava velocemente vicino. Per tutto ciò le persone lo chiamavano "sedia magnifica" e "coda di rondine", oppure "Rondine Li san" (terzo nella gerarchia familiare – San significa “tre”).
Egli insegnò lo Yuanyang Quan ed era rinomato per "i passi fantastici ed i movimenti di pugno consecutivi". L'allievo di prima generazione di Jiang Linxian fu Li Xikui, conosciuto come "Enyuan" e soprannominato "Gun" Li, proveniente dalla città di Zhuqiao, nella contea di Zhaoyuan, pronvincia dello Shandong. L'allievo di prima generazione di Li Zhexian fu Jiao Fengqi, conosciuto come "Minggang", maestro nel dardo. Proveniva dal villaggio Gaojiacun, nella contea di Hengshui, Città di Baoding, provincia dell'Hebei. Li Xikui e Jiao Fengqi trasmiserò ad oltre 40 studenti in totale, ed avevano il loro personale e distintivo stile. Il Digong Yuanyang Quan proviene dall'unione dei loro metodi, ognuno dei due, infatti, insegnò agli allievi dell'altro. Gli allievi di seconda generazione di Li Xikui furono Hong Zhanchun, Hong Zhanrong (conosciuto come secondo della famiglia Hong), Wang Xiwu e così via. Gli allievi di seconda generazione di Jiao Fengqi furono Yu Zhendong e suo nipote Yu Changhai, Yu weihan, Yu Dengdong, Yang Junfeng, Yang Jingshan, Gao Xueli, Huang Shoushan, He Jinglin, Lan Tianhe, Lan Futing, Zou Diange, Wang Ziyin, Wang Xin, Du Bingcheng, Li Baowu, Wang Zi'an, Wang Xianqing, Zhang Shuwu e così via.Hong Zhanchun conosciuto come "Tianlong" e suo fratello gemello Zhanrong erano noti come "i due fratelli della famiglia Hong", ed, insieme ai 5 fratelli della famiglia Yu, erano soprannominati "le 5 tigri della famiglia Yu e i 2 fratelli della famiglia Hong". Nato nella contea di Anqiu, Qingzhoufu, provincia dello Shandong, Hong Zhanchun prestò servizio militare come comandante nella contea di Chengde, fu allenatore marziale delle guardie di Dashuaifu, e capo allenatore del team marziale nella provincia di Fengtian. Li baowu conosciuto come "Zhelong e Tianlin" prestò servizio come allenatore marziale nel campo militare N° 1 della precedente regione Nordest, così come maestro e allenatore nella scuola esemplare provinciale (attualmente la Premier Zhou Memorial Hall), nella Scuola professionale industriale e nella scuola normale provinciale. Pubblicò il libro Yuanyangquan nel 1917 (dal "commercial press"). Hong Zhanchun tramandò le sue conoscenze agli allievi di terza generazione Zhang Wancheng, Xu Baoyi, Liang Wantian, Liu Baokui, Gao Ziping e Shang Tingchen. Li Baowu tramandò agli allievi di terza generazione Li Wenxian, Luo Chongli, il monaco Min Kong (Luo Chongli ed il monaco Min Kong si erano stabiliti nel tempio di Longshou a Tieling), Xu Qingchang, Liu Zhen, Xu Guixian e Qiu Cunpu ecc. Zhang Wancheng conosciuto anche come "Pengfei", famoso artista marziale, nacque a Zhangjiazhuang, est di Shahe, contea Ye, provincia dello Shandong. Egli insegnò nella Shenyang Zhiyuan Hall, villaggio di Bao'an, Shazigou, Kuixinglou nel periodo della liberazione. Come rappresentante della regione del Nordest, egli partecipò nelle competizioni marziali nel primo incontro marziale nazionale della regione del Nordest e della provincia del Liaoning, e fu premiato dal maresciallo He Long. Intorno al 1960 egli prestò servizio come allenatore marziale nella regione militare di Shenyang e contribuì grandemente alla diffusione e allo sviluppo del Digong Yuanyang Quan. II. Evoluzione Il famoso maestro Zhan Wancheng di quarta generazione giocò un ruolo fondamentale nello Yuanyang Quan e si spostò a Fengtian da Yanshan nel 1915. Nel 1916 divenne allievo di Hong Zhanchun e dopo molto tempo padroneggiò il Digong Yuanyang Quan e le armi lunghe e corte. Egli insegnò nella Fengtian Bao'an Zhiyuan Hall e nella Shazigou Xiyongshan Hall, Kuixinglou, nel padiglione Huilan intorno al 1936 e fu impiegato come Maestro marziale dalla regione militare di Shenyang e nell'asilo degli orfani intorno al 1949. Egli si spostò a Tieling, Kaiyuan, Liaoyang, Benxi e Xinmi per insegnare; qui partecipò e vinse premi nelle competizioni marziali nazionali come rappresentante delle regioni del Nordest nel 1953 e 1956. Zhang Wancheng era noto come "l'affascinante uomo anziano dalla barba bianca" nel "i fiori delle arti marziali". Egli ebbe un gran numero di discepoli famosi includendo, Liu Baogui, Guo Yongfu, Fu Yongqi, Song Zongcai, Geng Xiangsheng, Liu Fusheng, Wang Guangfu, Dong Xichang, Li Guo'en, Long Zhenjun, Li Jizhou (Liaoyang), Shi Wenxiao (Liaoyang), Zhou Yushan (Liaoyang), Liu Rengang (Liaoyang), Liu Yucai (Liaoyang), Zhang Zhen (Sujiatun), Han Baoli (Sujiatun), Xu En'Hua, Li Changli, Zhang Zhimin, Sun Pengxuan, Chang Huaiwen Pei Gen, Zhao Yushu, Jiu Sufen, Wang Yaxian, Meng Fanwu, Sun Juxiang, Yang Guodong, Hu Baiyan, Wang Xilu, Wu Jingxiang, Fu Rendong, Wen Jianbo, Liu Junli, Li Dongfan, Chang Song, Shi Derong, Chen Qiuxia, Li Caihua ecc.